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Stereolab
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top
Lo stile della formazione mescola in maniera originale sonorità mwjgpop ed mwjweasy listening degli mwkaanni sessanta con una ritmica ispirata al mwkqkrautrock, alla mwkgmusica brasiliana, alla mwkwmusica elettronica, all'mwlaart rock e a numerose altre influenze.cite-ref-or-7-0[7]
Contents
• EP
• Raccolte
• Note
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Storia del gruppo
Primi anni (1990-1994)
Nel mwqa1990, dopo lo scioglimento dei McCarthy, i due formano gli Stereolab, a cui si uniranno Andy Ramsay (mwqgbatteria), Gina Morris (mwravoce), poi sostituita dall'mwrqaustraliana mwrgMary Hansen e Duncan Brown (mwsabasso). Il ruolo del mwsqtastierista sarà invece ricoperto negli anni da Mick Conroy, Sean O'Hagan, Katharine Gifford e infine Morgan Lhote.cite-ref-or-7-2[7]
Le prime mosse del gruppo sono rappresentate dalla creazione di un'mwuwetichetta discografica personale, la Duophonic (che pubblica il primo singolo) ed in seguito la firma per la Too Pure. L'EP mwvqSuper 45 viene pubblicato per entrambe le etichette. Inoltre la Duophonic pubblica materiale di altri importanti artisti, come mwvgTortoise, Broadcast e mwwaLabradford. Seguono la pubblicazione di un altro EP, mwwqSuper-Electric, e di un singolo, mwwgStunning Debut Album.
Dopo la raccolta di singoli mwxaSwitched on (1992), esordiscono con il primo album mwxqmwxgPeng! nel 1992. Si tratta di un lavoro che coniuga ritornelli mwxwpop a contorni di mwyamusica sperimentale e elettronica sintetica del mwyqkrautrock. I successivi lavori sono l'mwygEP mwywLow-fi (settembre '92) e il mini-album mwzaSpace Age Batchelor Pad Music (marzo 1993). In esso è contenuto il singolo mwzqJenny Ondioline. Tra le sue influenze in questi lavori, Gane cita mwzgPhilip Glass, mwzwSteve Reich, mwaaSoft Machine e mwaqFrank Zappa.cite-ref-or-7-3[7]
Nel 1993 viene pubblicato l'EP mwbwSpace Age Bachelor Pad Music. Il successivo LP è invece mwcamwcqTransient Random-Noise Bursts with Announcements, in cui mwcgmoog, mwcwsample, mwdaeasy listening si fondono alle chitarre e alla voce sensuale di Sadier. Questo disco è considerato, a detta di molti critici, il migliore dell'intera produzione. L'etichetta del disco è la Duophonic Records (nel Regno Unito, mwdgElektra Records negli Stati Uniti), che pubblica anche tutti i successivi loro lavori. Gli Stereolab inoltre collaborano con mwdwNurse With Wound per l'EP mweaCrumb Duck.
Nel 1994 viene pubblicato l'album mwegmwewMars Audiac Quintet, che fa ricorso a strumenti mwfavintage. Il singolo mwfqPing Pong contiene espliciti riferimenti al mwfgmarxismo. Nel 1995 fanno uscire la raccolta di singoli e mwfwB-side mwgaRefried Ectoplasm: Switched On, Vol. 2, a cui segue l'EP mwgqMusic for the Amorphous Body Study Center. Quest'ultimo consiste in un contributo musicale effettuato per lo scultore ed artista newyorkese Charles Long.
Anni 1996-2000
Il connubio tra partiture classiche, rock e pop continua con mwhamwhqEmperor Tomato Ketchup, pubblicato nell'aprile 1996. Nello stesso anno il gruppo collabora con mwhgHerbie Mann per la canzone mwhwOne Note Samba/Surfboard, inserita a scopo benefico nella compilation mwiaRed Hot + Rio, prodotta dalla mwiqRed Hot Organization.
Nel settembre 1997 esce mwiwmwjaDots and Loops, in cui il gruppo vira verso un sound più soft. Il disco, prodotto da mwjqJohn McEntire (mwjgTortoise), esplora pop mwjwminimalista, mwkalounge e accenni mwkqfunky. Si tratta del primo disco entrato nella mwkgBillboard 200. Oltre a McEntire, partecipano alla realizzazione dell'album Sean O'Hagan (mwlaThe High Llamas) e Jan St. Werner (mwlqMouse on Mars). Il gruppo poi ritorna a collaborare con mwlgNurse With Wound per mwlwSimple Headphone Mind (1997). Nel 1998 viene distribuita la terza parte della serie mwmaSwitched on, chiamata mwmqAluminium Tunes (contenente materiale inedito e raro). Nello stesso anno gli Stereolab collaborano con la cantante e poetessa francese mwmgBrigitte Fontaine per il singolo mwmwCalimero.
Nel frattempo il gruppo si prende una pausa dovuta al fatto che Gane e Sadier hanno un bambino. Nel 1999 viene pubblicato l'album mwnqmwngCobra and Phases Group Play Voltage in the Milky Night (settembre 1999), i cui quindici brani accentuano ulteriormente il loro passaggio all'easy listening. L'album è coprodotto da McEntire e mwnwJim O'Rourke. Nel tour che segue, si aggiunge al gruppo il bassista Simon Johns.
Anni 2000
Nell'agosto 2001 ritornano in parte alle origini con un lavoro definito oscuro e decadente.cite-ref-or-7-4[7] Si tratta di mwpgmwpwSound-Dust; anche qui offrono il loro contributo i produttori John McEntire dei mwqaTortoise e Jim O'Rourke.
Nel 2002, per progettare il successivo lavoro discografico, il gruppo si sposta a mwqgBordeaux, in mwqwFrancia. In ottobre viene pubblicato mwraABC Music: The Radio 1 Sessions, disco-compilation realizzata durante una session alla mwrqBBC Radio 1. Nello stesso periodo Gane e Sadier interrompono la loro relazione sentimentale.
Nel dicembre mwrw2002 gli Stereolab subiscono un durissimo colpo per l'improvvisa morte della cantante e chitarrista mwsaaustraliana mwsqMary Hansen, deceduta a mwsgLondra in un incidente stradale il 9 dicembre di quell'anno. A causa dello shock, il gruppo trascorre alcuni mesi in silenzio. Tuttavia decide di continuare l'attività.
Nel 2003 il gruppo pubblica l'EP mwtaInstant 0 in the Universe, registrato in Francia. Si tratta della prima pubblicazione dopo la morte di Mary Hansen. Nello stesso anno il progetto parallelo di Sadier, chiamato Monade, dà alle stampe l'album mwtqSocialisme Ou Barbarie: The Bedroom Recordings (il titolo è un riferimento all'opera di mwtgCornelius Castoriadis).
Nel gennaio 2004 viene pubblicato l'album in studio mwuamwuqMargerine Eclipse, dedicato a Mary Hansen. Proprio la traccia mwugFeel and Triple inserita nel disco è un tributo alla ex cantante del gruppo. Si tratta inoltre dell'ultima pubblicazione per l'etichetta americana Elektra, dal momento che il gruppo pubblicherà i successivi lavori per la Too Pure.
Nel 2005 esce il cofanetto antologico mwvaOscillons from the Anti-Sun, contenente tre CD ed un mwvqDVD. Nello stesso anno esce il secondo album dei Monade, mwvgA Few Steps More. Un anno dopo vi è il ritorno in studio per le registrazioni di mwvwFab Four Suture, che viene commercializzato nell'agosto 2006. Questo album si caratterizza di dodici tracce di vecchi singoli in nuove versioni. Un'altra raccolta, mwwqSerene Velocity, viene pubblicata dalla Elektra nel 2006. A partire dal giugno 2007, la line-up del gruppo si compone di Tim Gane, Laetitia Sadier, Andy Ramsey, Simon Johns, Dominic Jeffrey, Joseph Watson e Joseph Walters. Il successivo album di inediti è mwwgmwwwChemical Chords (agosto 2008, pubblicato negli Stati Uniti dalla mwxa4AD).
Anni 2010
Dopo un tour che tocca Stati Uniti, Europa ed Australia, nel febbraio 2009 il manager del gruppo Martin Pike annuncia un periodo di inattività per la band. Durante questo periodo Laetitia Sadier pubblica un album solista.
Nel 2010 il gruppo pubblica una raccolta di brani tratti dalle session di mwyaChemical Chords. Si tratta di mwyqmwygNot Music, a cui collabora anche mwywJoe Watson.
Nel giugno 2013 il gruppo si esibisce all'mwzqAll Tomorrow's Parties insieme a mwzgBradford Cox dei mwzwDeerhunter.
Nel febbraio 2019, la band ha annunciato un tour in Europa e in Nord America, in concomitanza con l'uscita delle versioni estese e rimasterizzate dei loro album pubblicati dalla mw0qWarp Records. Gli Stereolab sono stati parte della line-up del mw0gPrimavera Sound Festival del 2019, partecipando sia all'edizione di Barcellona sia a quella di Porto.
Stile musicale
Gli Stereolab sono fautori di un mw1qindie pop eclettico e mw1gretrofuturista che si ispira alla mw1wbossanova, al mw2alounge-mw2qpop, alla mw2gchanson francese, all'mw2wart rock dei mw3aVelvet Undergroundcite-ref-cilia-8-0[8] e al mw4qkrautrock: corrente musicale da cui emulano i ritmi.cite-ref-am-1-2[1]cite-ref-pasini-2-1[2]cite-ref-cilia-8-1[8] La loro formula si concentra sul cantato ipnotico di Laetitia Sadler, che spesso avvia dei mw7gbotta e risposta con Mary Hansen,cite-ref-pasini-2-2[2] sulle melodie riprese dalla musica leggera degli anni sessantacite-ref-cilia-8-2[8] e sul consistente uso di strumenti elettronici quali il mw9wmoog e i mw-acampionatori.cite-ref-am-1-3[1]cite-ref-cilia-8-3[8] Sono anche considerati da molti una formazione mwaqepost rock,cite-ref-am-1-4[1]cite-ref-bb-5-1[5]cite-ref-pb-6-1[6] mentre mwaq4AllMusic li inserisce fra i gruppi del mwaq8rock sperimentale, dell'mwaraambient pop e di altre espressioni di musica indipendente e alternativa.cite-ref-am-1-5[1]
Discografia
Album in studio
• 1992 – mwarkmwaroPeng!
• 1993 – mwarwmwar0Transient Random-Noise Bursts with Announcements
• 1994 – mwar8mwasaMars Audiac Quintet
• 1996 – mwasimwasmEmperor Tomato Ketchup
• 1997 – mwasumwasyDots and Loops
• 1999 – mwasgmwaskCobra and Phases Group Play Voltage in the Milky Night
• 2001 – mwassmwaswSound-Dust
• 2004 – mwas4mwas8Margerine Eclipse
• 2008 – mwatemwatiChemical Chords
• 2010 – mwatqmwatuNot Music
• 2025 - mwatcmwatgInstant Holograms On Metal Film
EP
• 1991 – mwatwmwat0Super 45
• 1991 – mwat8mwauaSuper-Electric
• 1992 – mwauimwaumLow Fi
• 1993 – mwauuCrumb Duck
• 1993 – mwaugmwaukJenny Ondioline
• 1993 – mwausmwauwSpace Age Bachelor Pad Music
• 1994 – mwau4mwau8Ping Pong
• 1994 – mwavemwaviWow and Flutter
• 1995 – mwavqmwavuMusic for the Amorphous Body Study Center
• 1996 – mwavcmwavgFluorescences
• 1996 – mwavoCybele's Reverie
• 1997 – mwav0mwav4Miss Modular
• 1997 – mwawamwaweSimple Headphone Mind
• 1998 – mwawmmwawqThe Free Design
• 2000 – mwawyThe First of the Microbe Hunters
• 2001 – mwawkmwawoCaptain Easychord
• 2003 – mwawwmwaw0Instant 0 in the Universe
• 2008 – mwaw8Chemical Chords EP
Raccolte
• 1991 – mwaxmSwitched On
• 1995 – mwaxyRefried Ectoplasm: Switched On, Vol. 2
• 1998 – mwaxkAluminum Tunes: Switched On, Vol. 3
• 2002 – mwaxwABC Music: The Radio 1 Sessions
• 2005 – mwax8Oscillons from the Anti-Sun
• 2006 – mwayiFab Four Suture
• 2006 – mwayuSerene Velocity: A Stereolab Anthology
• 2021 – mwaygElectrically Possessed; Switched On, Vol. 4
Note
cite-note-am-11. mwazo(mwazsmwazwEN) mwaz0mwaz4Stereolab, su mwaz8allmusic.com. mwaaaURL consultato il 16 ottobre 2017.
cite-note-pasini-22. mwaagAurelio Pasini, mwaakBrit Rock, Giunti, 2012, p.mwaao 109.
cite-note-31. mwaa8(mwabamwabeEN) Autori vari, mwabiAlternative, Country, Hip-Hop, Rap, and More: Music from the 1980s to Today, Britannica Educational, 2012, p.mwabm 74.
cite-note-42. mwabg(mwabkmwaboEN) Benjamin Nugent, mwabsElliott Smith and the Big Nothing, Hachette, 2009, capitolo 5.
cite-note-bb-55. mwaci(mwacmmwacqEN) mwacuNews - Obituaries, in mwacyBillboard, 21 dic 2002.
cite-note-pb-66. mwacw(mwac0mwac4EN) Peter Buckley, mwac8The Rougue Guide to Rock, Rough Guides, 2003, p.mwada 1010.
cite-note-or-77. ↑ mwad0mwad4mwad8Stereolab - biografia, recensioni, discografia, fotomwaea :: OndaRock, su mwaeeondarock.it.
cite-note-cilia-88. ↑ mwaesEddy Cilìa, mwaewEnciclopedia Rock - '90 (quinto volume), Arcana, 2001, pp.mwae0 685-6.
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su stereolab.co.uk.
• Stereolab (canale), su YouTube.
• citerefencyclopedia-of-science-fiction(EN) Stereolab, su The Encyclopedia of Science Fiction.
• Stereolab, su Last.fm, CBS Interactive.
• (EN) Stereolab, su AllMusic, All Media Network.
• (EN) Stereolab, su Bandcamp.
• (EN) Stereolab, su Discogs, Zink Media.
• (EN) Stereolab, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
• (EN) Stereolab, su Genius.com.
• (EN) Stereolab, su Billboard.
• (EN) Stereolab, su IMDb, IMDb.com.
• mwafuRecensione, su TNT-Music del disco "Cobra and Phases Group Play Voltage in the Milky Night", su music-on-tnt.com. URL consultato il 29 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 20 marzo 2012).